Accumulatori Oleodinamici: Efficienza Energetica e Stabilità degli Impianti

29/12/2025 | Blog

Gli accumulatori oleodinamici rappresentano componenti fondamentali per garantire stabilità, efficienza e sicurezza degli impianti idraulici industriali. Svolgono funzioni cruciali come l’accumulo di energia, la compensazione delle variazioni di pressione e l’ammortizzazione dei colpi d’ariete. Savifluid, punto di riferimento a Cuneo e provincia per la fornitura e l’assistenza di accumulatori idraulici certificati PED, mette a disposizione soluzioni a membrana, a pistone e a sacca, da 0,35 a 50 litri.

Tipologie di Accumulatori: Membrana, Pistone e Sacca

Gli accumulatori oleodinamici si distinguono principalmente in tre tipologie: a membrana, a pistone e a sacca. Ogni variante è progettata per rispondere a specifiche esigenze di pressione, portata e dinamica del fluido. La scelta corretta dipende sia dall’applicazione sia dalle condizioni operative dell’impianto.

Gli accumulatori a membrana sono tra i più diffusi perché compatti, economici e ideali per compensazioni rapide. Gli accumulatori a pistone offrono maggiore capacità e precisione nella gestione dei volumi, risultando particolarmente adatti per macchinari industriali che operano a cicli continui. Infine, gli accumulatori a sacca sono apprezzati in applicazioni dove è necessario ridurre al minimo la miscelazione tra olio e gas.

Quando scegliere ciascun tipo di accumulatore

  • Accumulatore a membrana → ideale per applicazioni con pulsazioni frequenti, sistemi di sollevamento, impianti agricoli e macchine movimento terra.
  • Accumulatore a pistone → perfetto per impianti industriali ad alta capacità o quando serve gestione precisa del volume.
  • Accumulatore a sacca → indicato per fluidi particolari o dove è richiesta separazione totale tra olio e azoto.

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Funzioni Principali: Accumulo Energia e Compensazione Volumetrica

La funzione principale degli accumulatori oleodinamici è immagazzinare energia sotto forma di pressione per restituirla quando richiesta dall’impianto. Questo permette di ridurre il carico sulle pompe idrauliche, aumentare l’efficienza energetica e garantire un flusso più stabile all’interno del circuito. Nelle aziende di Cuneo e provincia, gli accumulatori sono spesso utilizzati per ottimizzare impianti di produzione, presse, sistemi di movimentazione e impianti agricoli.

Oltre all’accumulo energetico, l’accumulatore svolge un ruolo essenziale nella compensazione volumetrica. Le variazioni di temperatura o di carico possono generare improvvisi sbalzi di pressione: l’accumulatore assorbe tali variazioni, prevenendo danni ai componenti e mantenendo stabile la pressione di esercizio.

Efficienza energetica e continuità operativa

Grazie alla loro capacità di compensazione, gli accumulatori riducono il numero di avviamenti della pompa, minimizzano i consumi elettrici e migliorano la durata dell’intero impianto. Questo si traduce in minori costi di gestione e una maggiore continuità produttiva.

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 Ammortizzazione Pulsazioni e Protezione Colpo d’Ariete

 Gli accumulatori oleodinamici svolgono un ruolo decisivo nell’ammortizzazione delle pulsazioni generate da pompe volumetriche e regolatori di flusso. Senza un sistema di smorzamento adeguato, tali pulsazioni possono provocare vibrazioni, rumore e usura precoce dei componenti. Questo fenomeno è particolarmente evidente negli impianti industriali intensivi presenti nella provincia di Cuneo.

Una delle criticità più temute è il colpo d’ariete, ovvero un brusco aumento di pressione nel circuito causato dalla chiusura improvvisa di una valvola o da cambiamenti di flusso. Gli accumulatori intervengono assorbendo l’energia in eccesso e riducendo drasticamente il picco di pressione, prevenendo danni alle tubazioni, ai raccordi e alle pompe.

Come l’accumulatore previene danni strutturali

La presenza di una camera pre-caricata di gas consente all’accumulatore di espandersi e comprimersi rapidamente, adattandosi alle condizioni del circuito. Questo movimento dinamico dissipa l’energia del colpo d’ariete e protegge le parti meccaniche da stress improvvisi.
Per altre soluzioni anti-colpo d’ariete visita la sezione componenti oleodinamici.

Dimensionamento Corretto: Volume e Pressione di Precarica

Il dimensionamento dell’accumulatore è uno degli aspetti più importanti per ottenere prestazioni ottimali. Un accumulatore troppo piccolo non riuscirebbe a compensare adeguatamente le variazioni di pressione, mentre uno troppo grande rallenterebbe la risposta del sistema. Per questo motivo, Savifluid supporta le aziende di Cuneo e provincia nel calcolo del volume ideale e della pressione di precarica più appropriata.

Il volume dell’accumulatore dipende dalla quantità di energia che si desidera immagazzinare, mentre la pressione di precarica viene impostata in funzione della pressione di esercizio dell’impianto e delle condizioni operative.

Calcolo della pressione di precarica

La pressione di precarica dell’azoto è generalmente impostata al 60-70 % della pressione massima di lavoro del circuito. Una precarica errata può:

  • ridurre drasticamente la capacità utile dell’accumulatore;
  • causare colpi d’ariete non compensati;
  • generare usura precoce della membrana o della sacca.

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Manutenzione e Controllo Periodico della Precarica Azoto

Un accumulatore oleodinamico funziona correttamente solo se la precarica di azoto viene mantenuta entro i valori previsti dal costruttore. Nel tempo, infatti, il gas può disperdersi leggermente attraverso la membrana, la valvola o le tenute, riducendo l’efficacia dell’accumulatore. Per questo motivo è necessario effettuare controlli periodici, soprattutto in impianti di produzione intensiva a Cuneo e provincia.

La manutenzione ordinaria prevede la verifica della pressione di precarica tramite apposita valvola e l’eventuale ripristino del livello corretto. Un accumulatore scarico non solo perde la capacità di compensare le variazioni di pressione, ma può anche provocare vibrazioni e rumori anomali nell’impianto.

Frequenza dei controlli e segnali di allarme

In genere, la verifica della precarica dovrebbe essere effettuata almeno ogni 6–12 mesi, o più spesso in impianti soggetti a elevate sollecitazioni. Segnali che indicano un accumulatore scarico sono:

  • risposta lenta del circuito;
  • aumento dei cicli di avvio pompa;
  • rumori di cavitazione;
  • picchi di pressione non ammortizzati.

Conformità Direttiva PED e Certificazioni di Sicurezza

Gli accumulatori oleodinamici rientrano nelle attrezzature in pressione e devono quindi rispettare la Direttiva PED (Pressure Equipment Directive). Gli accumulatori forniti da Savifluid sono omologati e certificati secondo gli standard europei, garantendo sicurezza, affidabilità e tracciabilità completa del prodotto.

La conformità PED è particolarmente importante per le aziende di Cuneo e provincia che operano nel settore industriale, alimentare, logistico o agricolo, dove le normative di sicurezza sono rigorose e i controlli periodici obbligatori.

Perché la certificazione PED è indispensabile

La certificazione garantisce che l’accumulatore abbia superato test di pressione, prove di tenuta e verifiche sui materiali utilizzati. Ciò assicura un funzionamento sicuro anche in condizioni estreme, proteggendo operatori e macchinari.

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